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Vacone Fonte Bandusia

Vacone fonte bandusia
FONTE BANDUSIA

la celebre Fonte Bandusia (carm. 3,13). Nella vigilia dei Fontanalia, festa che ricorreva il 13 ottobre, secondo Varrone (ling. 6,22), si gettavano ghirlande nelle fonti e si coronavano i pozzi; nell’Ode il Poeta promette libagioni di vino, corone di fiori ed il sacrificio di un capretto:

“O fonte di Bandusia, limpida come il cristallo,
domani t’offrirò libagioni di vino,
corone di fiori ed il sangue di un capretto
con la turgida fronte dalle corna nascenti
per destinarlo alle battaglie d’amore.
Invano, giacché tingerà di rosso sangue
le tue gelide correnti.
Te non raggiunge la torrida canicola,
tu con le fresche acque La Fonte Bandusia
offri ristoro ai buoi stanchi d’arare ed al gregge errante.
Anche tu diverrai una delle fonti famose,
poiché io canto il leccio che ombreggia il tuo antro
e la roccia ove sgorgano le tue acque mormoranti”.

3) Dalla Fonte Bandusia si potrà proseguire verso il paese di Vacone ove probabilmente era situato il tempio della dea Vacuna (Fanum Vacunae). Giunti al paese di Vacone si osserverà un incantevole panorama su tutta la Sabina (carm. 3,4) e svetterà sulla destra il monte Soratte, cantato nella celebre ode a Taliarco (carm. 1,9):

Ci troviamo nella Sabina dei castelli pittoreschi e dei boschi sacri;
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